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aprile 28 2003
 
Se fino a 10 anni fa l’Islanda non faceva notizia, nell’ambito della musica pop, da qualche anno (escludendo quella pazza di Bjork) molti gruppi si sono fatti conoscere dal “grande” pubblico; in particolare nomi come Gus Gus, Mum e Sigur Ros ci deliziano con la loro musica. Quest’ultimi (il nome tradotto e’ Victory Rose – ispirato da quello della sorella di uno dei componenti) hanno debuttato nel 1997 con l’album “Von”, ma il successo internazionale si e’ avuto nel 1999 con “Agaetis Byrjun” . I suoni sono rarefatti, ci sono le influenze del c.d. post-rock tanto caro agli scozzesi Mogwai, c’e’ una voce androgina, la musica incanta e le melodie vengono spesso condite con archi, fiati e vortici di chitarre. Gia’ nei primi anni novanta altri gruppi, meno fortunati e con un suono un po’ piu’ scarno e psichedelico, avevano tentato questa strada: ascolta Bark Psychosis o Godspeed you Black Emperor!. I Sigur Ros comunque hanno qualcosa di speciale: la malinconia e alcune sperimentazioni oniriche riescono a far vivere strani sogni. L’ultimo album, uscito sul finire del 2002, e’ una sorta di continuazione del primo ma ancora piu’ calmo e pacato. Memorabile il videoclip di “Svefn-G-Englar” con angeli danzanti interpretati da ragazzi down. Per molti, ma non per tutti.

Essential:
SIGUR ROS – “Aegatis Byrjun” (1999, Fat Cat)

scritto da olona74 09:51 commenti (18)


aprile 23 2003
 
Be che dirvi sono ritornato oggi da un viaggetto in Toscana. Anche se il tempo non e' stato clemente ho visitato dei posti davvero incantevoli... Assieme ad Ani ci sentivamo i protagonisti di Cocoon... L'aloggio si trovava in provincia di Siena, un casolare medievale ricostruito nell'800 in un borgo di 50 persone, Strove. Ho visitato: Siena (che e' FAV!), San Gimignano, Colle di Val d'Elsa (number one, poco turistica), Certaldo, Monteriggioni, Volterra.. posti davvero incantevoli. Ho mangiato il proscitto di cinghiale, la marmellata di pomodoro, il pecorino fresco, il salame e pane toscano, la tagliata... insomma mi sono scialato. La cosa piu' carina erano i gestori di questo pseudo casolare due ragazzi che secondo me erano di CL (comunione e liberazione) molto gentili, garbati, rabbini insomma come direbbe mia nonna ragazzi d'altri tempi. Da morire il regolamento della casa, ecco alcuni punti:

Attualmente non possiamo ospitare animali perche' non abbiamo alloggi adatti ad un loro sereno riposo;
Essendo questa una casa antica alcuni bagni sono piccoli ed e' bene far attenzione ai loro box doccia che sono di cristallo e quindi buona educazione chiuderli con maniere garbate;
(omississ...)
Siete pregati di non lasciare la chiave della porta di casa inserita nella serratura dall'interno quando lasciate la casa poiche' altrimenti per farvi entrare di nuovo saremo costretti a rompere il vetro ed il costo di questo vi sara' addebitato.


Forse non vi dice nulla, ma rileggete il tutto con la boccuccia stretta.
scritto da olona74 16:28 commenti (17)


aprile 18 2003
 
Un disco per questo lungo ponte: si tratta dell'album di debutto del progetto Monade di Laetitia Sadier di Stereolab. Gia' anticipato con uno split single con Stereolab ("cache cache" nel 1999 per l'etichetta di proprieta' di Tim Gane, Duophonic) ricorda molto quest'ultimi ovviamente. Io sono un grande fan quindi me lo compro... Cia'

scritto da olona74 16:05 commenti (2)


aprile 15 2003
 


Fra qualche giorno sara’ pasqua Cristo risorge per l’ennesima volta e a me vengono in mente “The Litanies of Satana” di Diamanda Galas. Per chi non la conoscesse Diamanda e' una cantante di origine greca ed e' cresciuta negli Stati Uniti con un background di jazz d’avaguardia, folk, gospel ed anche una passione per l’opera (che tra l’altro studia, uno dei suoi miti e’ proprio la Callas). Diamanda utilizza la voce per descrivere i contenuti: la pazzia, il male, le torture (fisiche e psichiche), la violenza: spesso le sue opere sono dedicate ai malati (di AIDS in particolare, il fratello ne morira’). I suoni sono spesso loopati, i tamburi fragorosi, la voce si accavalla in continuazione. Il suono di Diamanda non puo’ non lasciarti indifferente, ti sconvolge inevitabilmente. Diamanda ama Dio e recita l’orrore del mondo: Satana. E’ fin troppo facile dire che la Galas e’ una pazza o che sfrutta il nome di Cristo, di Satana per raccogliere adepti… Al contrario la sua e’ stata, e spero continui ad esserlo, una filosofia di vita, una fotografia sull’orrore del mondo, del vero inferno che spesso anche nelle sue live performance viene fuori. Uno degli l’ultimi lavori “schrei x” raccoglie gli ipotetici suoni (creati dalla sua mente e voce) delle violenze sugli essere umani ed animali. Non c’e’ musica, nel senso di strumenti che suonano, a parte la sua voce. E’ inascoltabile, ma io l’adoro. Presto nuovi lavori.
scritto da olona74 12:21 commenti (17)
 
Consigliati:
Divine Punishment (1986, Mute)
The Litanies of Satana (1988, Mute)
Plague Mass (1991, Mute live)
Vena Cava (1993, Mute)
Schrei X (1996, Mute)
Malediction and prayer (1998, Mute)

scritto da olona74 12:21 commenti


aprile 11 2003
 
Per chi sta a Bologna e dintorni consiglio di andare al Distorsonie festival (ribattezzato df03 futurmusic fair festival) che fino a domani si svolge presso vari spazi espositivi e locali. Una tre giorni di suoni e immagini digitali e non. In programma i convegni 'Moog, analogie e sintesi sonore', 'Le compilations ispirate ad eventi, festivals e clubs nell'attuale panorama musicale internazionale'. Tra i nomi piu' interessanti della scena elettronica internazionale: Phoenecia, Matthew Herbert, Four tet e Total Science.

scritto da olona74 14:43 commenti (4)