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luglio 29 2003
“Lazer guided melodies” (doppio vinile ltd edition acquistato a Bologna 1992): e’ il primo album degli Spiritualized di Jason Pierce. E’ un rock psichedelico a tratti ambient, che mi rapisce fin dalle prime note. Dopo l’avventura con Spacemen 3 (dall ’82 al ’90 assieme all’amico-nemico Sonic Boom), Jason decide di metter su un suo progetto personale. Le sonorita’ sono molto simili agli Spacemen 3 (psichedelia rinnovata, influenze Eno/Fripp; da ricordare “The Perfect Prescription” che descrive le fasi attraverso le quali si arriva ad un’overdose). Moog, rock folk anni ’60/’70, farfisa, voci sussurrate e suoni onirici. Il secondo lavoro di Spriritualized “Pure Phase” e’ molto piu’ onirico del primo, ci si perde. E’ un vero trip. Il cambiamento di Jason si ha con “Ladies and gentlemen…” dove si inizia a cantare molto di piu’ e a ricercare suoni un po’ piu’ ricchi (archi, ancora piu’ fiati). Dopo la pausa per un doppio cd live nel 2001 esce “Let it come down” che personalmente non mi convince molto, sembra di ascoltare i penultimi Primal Scream. Per chi non li conoscesse consiglio la compilation “The Complete Works vol.1” (che a Madrid ho trovato, per errore del negoziante, a soli 9 euro).
Invece l’ex Spaceman Sonic Boom produrra’ materiale da solista sotto lo pseudonimo di Spectrum e E.A.R. (quest’ultimi solo improvvisazioni, marasma elettro-elettronico, non sempre eccellente ed innovativo).
Consigliati:
SPACEMEN 3 – “The Perfect Prescription” (1987, Genius Records)
SPACEMEN 3 – “Playing with Fire” (1988, Third Stone)
SPECTRUM – “Soul Kiss” (1992, Silverstone)
SPIRITUALIZED – “Lazer guided melodies” (1992, Dedicated)
SPIRITUALIZED – “Pure Phase” (1995, Dedicated)
SPIRITUALIZED - "The Complete Works vol. 1" (2003, Dedicated / Compilation dei primi singoli e rarita’)
Madrid e' sempre piu' bella (come caiorda).
Richard, Rich, RRRRRRRRRRRRRRR, gone!
luglio 22 2003
E' uscito da poco per la ~scape il quarto volume di Staedtizism che vede tra gli altri progetti come deadbeat, tadd mullinix, thomas fehlmann. Grande ~scape che con i suoi rumorini ed esperiemnti vari (tra i piu' blasonati ricordo il jazz-abstract-elettronico di jan jelinek) ci stordisce e ci fa (stra)sognare. Per chi ha tempo, soldi o voglia di cercare segnalo anche gli altri tre volumi di Staedtizism (il vol.2 a mio avviso e' il piu' bello).
luglio 18 2003
luglio 14 2003
La colonna sonora di questo post: Electro:lux - kalakarbo
Girare in bici per Milano la sera dopo le 23 d’estate e’ fantastico. La bellezza della decadenza di alcuni posti e’ sensazionale. Venerdi: zona sud ovest Lorenteggio / Giambellino sembrava di essere in una citta’ del maghreb o al massimo nelle periferie di Palermo o Bari. Percepisco frammenti sonori e visivi: due signore parlano dalle rispettive finestre su come raggiungono il luogo di lavoro (Bovisa?), uomini in mutande al pian terreno con la ventola che gira e la zanzariera che li protegge (zanzare che invece beccano me, anche in un occhio). Ieri sera direzione Corvetto passando per Ripamonti, viale Ortles regno di ex fabbriche ma in via di “rivalutazione”. E’ splendido, non c’e’ un cane, qualche macchina, qualche puttana e un tipo sui 50 che mi attracca con la sua auto. E’ brutto, ha un difetto di pronuncia; gli dico che faccio un giro in bici chiedendogli il motivo per il quale mi ha strombazzato. Si scusa dicendo che pensava di conoscermi. Lo amo. Amo la gente sfrontata, sfacciata e senza scrupoli. Passo da Via Ravenna, dietro Corvetto, sembra un quartiere de Il Cairo: rosticcerie, telephone center, macellerie, tutti arabi. Qui neanche l’ombra di un italiano (l’unico sono io). Passo da uno degli ecomostri piu’ odiati di Milano: il cavalcavia Monteceneri. Sento che due amici cercano un chiosco, percorro una finta pista ciclabile di soli 30 metri. Vorrei che l’estate non finisse mai.
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