Nella stanza sul retro, la donna è scivolata via da sotto l’uomo. Adesso scopami da dietro, gli ordina. Afferra un cuscino con le mani strette a pugno, mentre lui le ansima dietro, l’alito caldo le scorre lungo la schiena che suda e scivola sotto la pancia di lui. Non vuole che veda la sua faccia perché si sente scoppiare… il muro è freddo, quando vi si appoggia sopra la mano per aiutarsi a spingerlo dentro, per fare in modo che il cazzo riempia il suo corpo finché non rimanga nient’altro dentro di lei: soltanto il cazzo.La donna è una bibliotecaria e oggi suo padre è morto. Ha ricevuto una telefonata dalla madre in lacrime quella mattina, ha vomitato e poi si è vestita per andare a lavorare.
Aimee Bender - "Grida il mio nome" (2002, einaudi)
Pelle: è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti e in questo momento è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria. Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente: il cuore domanda cos'è che manca perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.
Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena. Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro l'aria è più nebbia che altro
E' certo un brivido averti qui con me in volo libero sugli anni andati ormai e non è facile, dovresti credermi, sentirti qui con me perchè tu non ci sei. Mi piacerebbe sai, sentirti piangere, anche una lacrima, per pochi attimi. Mi piacerebbe sai...
Juana Molina e' una strepitosa songwriter argentina. Durante gli inizi degli anni '90 diventa famosa come personaggio comico in Argentina e nel 1996 debutta con "Rara" il suo primo album. Le sue canzoni sono sempre costruite su una base di chitarra acustica arricchita da una voce melanconica e sussurrante nonche' da elementi a volte folk, a volte elettronici. Nel 2000 esce "Segundo" splendido album che adesso la validissima Domino records fara' uscire in Europa in questi giorni. Juana Molina e' strepitosa e canta interamente in spagnolo che le da un'eleganza unica. Ecco un esempio del suo lavoro: "Tres Cosas".
Tenendosi a braccetto si diressero verso una baia sabbiosa nascosta tra le rocce, sul lato nord della spiaggia. Sulla strada incontrarono cinque o sei allegri bagnanti nudi e abbronzati come barrette di datteri biologici. "Guardateli" esclamò Mona con un sospiro . "Io sono bianca come uno straccio." Micheal scosse la testa. "No, non vanno bene non hanno il segno del costume." "Cosa?" "Il segno del costume. Il contrasto tra l'abbronzatura e il bianco della pelle quando ti togli le mutande." "E chi ne ha bisogno? E' un sacco di tempo che non mi levo le mutande davanti a qualcuno. Tanto vale avere l'abbronzatura integrale." "Ognuno ha i suoi gusti. Io preferisco il segno!"
Gli inizi degli anni ’90 indubbiamente famosi per il boom del brit pop e in un certo qual senso per una ri-scoperta dell’ambient music (Orbital, Howie B, Biosphere, Main). Per la mia “crescita musicale” e’ decisiva una band anglosassone dal nome SEEFEEL (interessante il gioco di parole). Quattro membri che debuttano nel 1992 per la mitica Too Pure che in quegli anni e’ davvero al top con scoperte come Stereolab, Pj Harvey, Moonshake. Il primo ep di Seefeel si intitola “More Like Space” e ricalca cio’ che i My Bloody Valentine (nel frattempo defunti) avrebbero dovuto fare. Escono poi due singoli dove si ascoltano due bellissimi remix di Aphex Twin. L’album di debutto “Quique” e’ un continuo loop elettrico (tendente ad un infinito elettronico) contaminato da una base dub dove la voce (quando c'e') si ripete osessiva. I Cocteau Twins li vogliono al loro fianco per un paio di tour e passano anche per l’Italia. Dopo solo un anno, e’ il 1994, i Seefeel cambiano etichetta approdando alla Warp records di Sheffield. E’ elettronica (tendente ad un infinito elettrico) l’ep “Starethrough” credo sia uno dei migliori dischi che io abbia mai ascoltato in vita mia e l’album che ne segue “Soccour” a parte qualche brano non ne e’ all’altezza. Ultimo lavoro del 1996 e’ “ch-vox” per la Rephlex di AFX: e’ astrazione elettronica cio’ che si sentira’ qualche anno dopo con Panasonic, Alva Noto e compagnia bella. Gli eredi del gruppo sono da un lato Mark Clifford che tentera’ con Disjecta (sempre su warp) di ripetere i fasti precedenti senza riuscirci, e deludendo totalmente col progetto Sneakster (imbarazzante). Per chi ama i Cocteau Twins: nel 1996 Mark Clifford affianca i tour trasformando i brani dei Cocteau in vere e proprie chicche facendo suonare i brani come remixati da Massive Attack e Seefeel. L’altra meta’ del gruppo formera’ Scala che a tratti, ripercorrendo strade eletto-pop new wave riesce a convincere (bellissimo “Slide” ep del 1997). Ogni volta che ascolto Seefeel provo emozioni molto forti un senso di smarrimento infinito, senza via di uscita, che solo con pochi altri artisti riesco a percepire (penso, su due piedi, a Autechre o Ravel).
Seeing the unseeable, filling down the void We're not what we used to be We're not really boys Screaming till our lungs are full Kicking down the teeth We're not what we used to be We're just paranoid
Unconsciously screaming And whispering at everything she brings
(The Flaming Lips - "In a priest driven ambulance" 1990, Restless Records)