» foto blog 074
» mail to~dj olona
beyond
» akff design
» chantal michel
» david crawford
» esterni
» gran via
» ICA
» internazionale
» pipilotti rist
» rothko
» republic
» specialten
» tema celeste
» turbulence
musica
» accuradio
» beggars
» brainwashed
» blow up magazine
» bpitch control
» cco
» cronica
» dischord
» K
» domino
» leaf
» kill rock stars
» losing today
» milk factory
» north manc beds
» neural
» rephlex
» res
» rune grammofon
» touch and go
» warp
» the wire
» ~scape
» mail to~dj olona
history
oggi
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
marzo 2007
settembre 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003


luglio 30 2004
 

Un disco per l'estate. Secret Mommy e' Andy Dixon che dopo lp "Mammal Class" fa uscire un nuovo ep dove non fa altro che campionare i suoni della spiaggia (onde, gabbiani, il vento) e li trasforma in elettronica destrutturata, sincopata e super fresca. Riesce anche a decostruire "The girl from Ipanema" che diventa in un primo momento irriconoscibile ma che ben presto si riesce a canticchiare. Molte le similitudini con Dntel, Manitoba, Matmos, Kid 606. Il tutto sembra un po' allucinato, a volte un videogioco fatto con suoni casalinghi; sdraiatevi sulla sabbia bianca delle Hawaii ne vale assolutamente la pena.

Secret Mommy

Secret Mommy - Hawaii 5.0 (2004, Ache)

scritto da olona74 11:10 commenti (6)


luglio 20 2004
 

MM2 17 luglio 2004 - by 074

scritto da olona74 09:15 commenti (7)


luglio 18 2004
 

THE FLOWER CALLED NOWHERE

All the small boats on the water aren't
going anywhere,
Surely they must be loaded with
more than simple matter,
Floating on top and gracefully tending
to the same pole,
All the small boats on the water
going nowhere
Is it true that none of them, will ever
break free and sail?
Feel the night is made of rocks,
the stagnant mass...
Is it true that none of them, will ever
break free and sail?
Break free from the stagnant boats,
left in obscurity
All the faces with their eyes closed,
giving a smile,
weightless
Like a body that would vacate to its
own light
Is it true that none of these
contented happy faces will not ever hear a cry,
won't hear a cry?
Is it true that none of these contented
happy faces will not ever hear a cry,
filled with love not with desire,
love not desire?

Stereolab from "Dots and Loops" (1997, Duophonic)




























scritto da olona74 23:42 commenti (3)


luglio 10 2004
 

Micheal Gira e’ uno scappato di casa (non solo in senso figurato visto che a soli 13 anni fugge dalla famiglia) nato a New York e cresciuto tra orfanotrofi e spacciatori. Nel 1983 esce il primo album di Swans dal titolo “Filfth”. La musica degli Swans e’ cupa, dark, altamente elettrica, ossessiva, piena di loop rock e parla di dolore, crisi esistenziali, alienazione. E’ musica forte a tratti cacofonica, che ribalta il significato di rock, di punk: difficile da ascoltare. Nel 1986 entra a far parte del gruppo Jane Jarboe e si inzia a sentire un addolcimento dei suoni che avra’ l’apoteosi nell’album del 1989 “The Burning World”. E’ una musica per pochi; negli Stati Uniti i tour con i Sonic Youth riescono a portarli in auge e nel 1991 finalmente esce il bellissimo “White light from the mouth of Infinity” (che l’anno dopo sara’ seguito dal “gemello” “Love of Life). Si iniziano ad ascoltare della ballate melanconiche con il vocione cavernoso di Gira che fa tremare qualsiasi corda. Nasce anche il progetto The World of Skin collaterale con atmosfere folk “sinfoniche” e molto tranquillo rispetto a quello ascoltato fino a quel momento (sono tre capitoli il primo del 1988). Il 1996 vede il concludersi della carriera di questo formidabile gruppo; a volte leggo i testi di alcuni brani di Gira: osessioni, alcool, droga, vendetta, solitudine raccontate con grande onesta’, trasparenza e coraggio. Gli Swans non ci sono piu’ ma Gira ha fondato agli inizi degli anni ’90 l’etichetta Young God Records per la quale ancora oggi incidono Jarboe, Calla ed ha debuttato il neo-hippie (cosi’ dicono) Devendra Banhart.

Consigliati:

SWANS – “Filth” (1983, Neutral; ristampato assieme a Body to body Job to job, 2000 Young God)

SWANS – “White light from the mouth of Infinity” (1991, Young God)

SWANS – “Soundtrack for the blind” (1996, Young God)

Soundtracks for the Blind | SWANS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scritto da olona74 14:43 commenti (12)