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novembre 23 2004
Ho scoperto da qualche settimana questo interessantissimo sito italiano che parla di cinema. E' mymovies un bellissimo sito che raccoglie le piu' autorevoli (e non) recensioni di film in programmazione al cinema. Lo consiglio a tutti gli amanti del grande schermo anche per vedere come a volte lo stesso film viene analizzato in maniera diversa (si leggono recensioni da "Il Manifesto, "Il corriere della Sera", "La Repubblica" e compagnia bella).
Novita' discografica invece per l'etichetta degli amici tedeschi Notwist: la Alientransistor. Si tratta di Boy in Static 23enne americano di origine asiatica che crea atmosfere elettriche / elettroniche fatte di cut & paste. Nulla di nuovissimo, ma sono curioso di ascoltarlo per intero.

novembre 16 2004

Olona on the road by 074
novembre 10 2004
Due bei dischi.
La Touch & Go! negli ultimi anni sta sfornando belle novita': dopo Enon, Quasi, TV on the Radio, Nina Nastacia, !!! (Chk, Chk, Chk) ci sono questi Pinback. L'ultimo album della band di San Diego nata nel 1998 "Summer in Abaddon" e' davvero intrigante; strutture complesse per brani che riescono a conciliare indie culture e atmosfere pop.
Da segnalare anche l'uscita dell nuovo album di Yellotone: musica elettronica ambient molto raffinata per l'etichetta inglese AI.

novembre 1 2004
E' proprio vero quando il mercato ha bisogno di novita': il new folk acustico va di moda tra gli ambienti di nicchia e se tutti conoscono i Kings of Convenience pochi si accorgevano otto anni fa di His Name is Alive (quelli dal 1996) o di Kristin Hersh. Oggi gruppi come CocoRosie, Papa M, Iron & Wine, Califone, Savath & Savalas,Nina Nastacia sono caldamente consigliati (ci sono anche i piu' "trendy" Gravenhurst e Devendra Banhart). Questi artisti e altri ancora rivisitano la tradizione del folk (di provenienza) in chiave spesso psichedelica, cantautorale e/o contaminato da impulsi elettronici, da vocine che sussurrano e ci invitano a riflessioni intimiste. Il caso Savath & Savalas di Scott Herren di Prefuse73 mi ha preso molto gia' lo scorso anno. Le atmosfere latino-brasilere-psichedeliche sono imperdibili, sognanti, difficili da digerire al primo ascolto; ancora una volta la parole spagnole (dopo Juana Molina) convincono un'etichetta inglese a pubblicare dei dischi in una lingua neolatina: impensabile appena 10 anni fa per un'etichetta, di musica indie-elettro e vattene a pesca con le definizioni, in terra d'albione.

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