Per isolarsi da questa baldoria collettiva di natale e capodanno consiglio due artisti che rappresentano il silenzio e l'astratto.
La prima e' l'artista Christina Kubisch tedesca classe 1948 che, dopo un background da conservatorio sperimenta musica prodotta con energia solare, elettromagnetismo o creando delle "soundsculptures". Suoni creati per installazioni di altri artisti o direttamente per sue opere.
Stars of the Lid e' il progetto di Brian Mcbride e Adam Wiltzie (quello di Dead Texan). Il duo nato una decina di anni fa (adesso in stand-by) affronta movimenti sonori lentissimi, rarefatti, lunghi e stanchi (come dicono loro stessi della loro musica). Ottima colonna sonora di una notte insonne.
Consigliati:
Christina Kubisch - "Armonica" (2005, Semishigure)
Stars of the Lid - "The tired sound of..." (2001, Kranky)

Tre dischi per il freddo dicembre: Tim Fite. Tunng. The Castanets. That's All Folks!
Tim Fite è un 25enne cresciuto nella campagna della Pennsylvania a suon di Hip-pop. La sua musica è fatta da sfumature folk, pop e a volte la sua passione viene fuori dal modo in cui canta (rappato!). Non ha bisogno di fare "l'alternativo" visivamente (sono gli artisti che preferisco da sempre, quelli che non si mascherano con le divise). Album di debutto bellissimo che fa ricordare a tratti il Beck piu' folk (quello che incise per la K di Calvin Johnson).
The Castanets invece è la nuova scoperta della Asthmatic Kitty (stessa label di Sufjan Stevens). Il suono è un po' folk contaminato dalla musica anni 70 e in alcuni momenti ricorda i suoni indie degli inizi anni '90 insomma per i nostalgici è perfetto.
Tunng. Usciti col loro debut all'inizio del 2005: Strepitosi! Rumorini, suoni un po' folk, un po' pop, frusciii, rallentamenti, avvolgimenti... insomma quella che chiamano Folktronica. Innumerevoli i singoli in 7". Oltre.
